CORSO DI LAUREA IN PSICOLOGIA

Il Corso di Laurea in Psicologia dell’Università Telematica UniCusano, erogato sia in aula che online tramite il Learning Center dell’Istituto Paritario Maresca D. di Colleferro, in provincia di Roma, è finalizzato alla formazione di una figura professionale in grado di interpretare le situazioni tipiche della psicologia individuale, sociale e del lavoro. La Laurea in Psicologia si propone di fornire allo studente sia conoscenze teoriche sulla psicologia, sia competenze tecniche in vista di un futuro professionale.

Le materie studiate per la Laurea in Psicologia sono psicologia generale, dello sviluppo, sociale, del lavoro e clinica, la biologia e le neuroscienze, e l’inglese. L’ultimo anno e la laurea magistrale prevedono diversi mesi di tirocinio in istituti, ospedali, scuole e molte ore di laboratorio per l’approfondimento delle varie tecniche psicologiche.

Triennale

Area: Psicologica  

Corso di Laurea: Scienze Psicologiche del lavoro e delle organizzazioni                    

Durata del Corso: Tre anni

 

Requisiti di ammissione

Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. I titoli di studio richiesti per l’ammissione ai Corsi di studio sono determinati dalle Leggi e dai Decreti ministeriali in vigore. Il riconoscimento delle eventuali equipollenze di titoli di studio conseguiti all’estero è sancito, viste le Leggi in vigore e dai Decreti ministeriali, dal Senato Accademico. Per gli studenti che si iscrivono al primo anno, al fine di verificare il possesso di un’adeguata preparazione iniziale, si prevede un test di ingresso, in conformità con quanto disposto dalle vigenti disposizioni in materia, relativamente alle conoscenze relative a tre domini:

  • matematico,
  • fisico-chimico-biologico,
  • socio-antropologico ed epistemologico.

Sono inoltre richieste abilità logiche, numeriche e verbali. Se la valutazione della preparazione iniziale non dà esito positivo, lo studente può essere ammesso con l’assegnazione di obblighi formativi aggiuntivi.

Il Corso di Studi in breve

Il Corso di Studi è strutturato in modo da permettere di poter dimostrare competenze che hanno come riferimento:

  • conoscenze in diversi settori delle discipline psicologiche, che comprendono in ogni caso, i fondamenti teorici e gli elementi operativi: della psicologia generale, sociale e dello sviluppo, i meccanismi psicofisiologici alla base del comportamento, le dinamiche delle relazioni umane, nonché della psicologia del lavoro e delle organizzazioni;
  • conoscenze su metodi, tecniche e procedure di indagine scientifica nell’ambito della psicologia, con approfondimenti che riguardano i metodi statistici e le procedure informatiche per l’elaborazione dei dati;
  • adeguate esperienze laboratoriali e sul campo comprendenti anche seminari, esperienze applicative, in situazioni reali o simulate, finalizzate all’acquisizione di competenze nelle metodiche sperimentali e nell’utilizzo di strumenti di indagine in ambito personale e sociale;
  • appropriata utilizzazione di strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione; adeguate abilità nell’utilizzo, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell’Unione Europea.

Sulla base delle competenze acquisite i laureati della classe potranno svolgere attività professionali in strutture pubbliche e private, nelle istituzioni educative, nelle imprese e nelle organizzazioni del terzo settore. Tali attività potranno riguardare gli ambiti della valutazione psicometrica, psicosociale e dello sviluppo, nonchè gli ambiti della gestione delle risorse umane nelle diverse organizzazioni.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Funzione in un contesto di lavoro: Il tecnico laureato è capace di operare in completa autonomia professionale in tre principali ambiti della vita organizzativa:

  • l’analisi e la progettazione dei compiti, dei ruoli lavorativi e dei posti di lavoro;
  • la gestione delle risorse umane (reclutamento, selezione, formazione, progettazione delle carriere e counseling; ecc.);
  • la diagnosi e la ridefinizione dei principali parametri di funzionamento organizzativo nonché il contributo alla soluzione dei problemi che riguardano la qualità della vita organizzativa (conflitto, cooperazione, comunicazione, effetti di stress organizzativo, ecc.).

Il tecnico psicologo delle organizzazioni e dei servizi ha competenze per svolgere:

  • analisi delle situazioni lavorative onde progettare e riprogettare ambienti socio-tecnici, sicuri, efficienti e coerenti con le esigenze di individui e gruppi di lavoro;
  • progettazione e applicazione di strumenti qualitativi e quantitativi per la misura di fenomeni e processi psicosociali e di caratteristiche individuali;
  • progettazione, gestione e coordinamento di interventi di carattere orientativo, selettivo, formativo e di cambiamento organizzativo attuati con riguardo a singoli individui, gruppi e comunità;
  • progettazione, gestione e coordinamento di analisi e ricerche valutative a seguito di cambiamenti sociali e tecnologici nell’attività lavorativa e nei processi organizzativi;
  • progettazione e attuazione di interventi di miglioramento della qualità della vita organizzativa con particolare riguardo: al funzionamento dei gruppi di lavoro;
  • alle interazioni tra pari e di tipo gerarchico; ai processi di comunicazione interna;
  • alla sicurezza lavorativa; alle varie forme di comunicazione esterna e con i clienti individuali e collettivi, alla gestione produttiva dei conflitti sociali, ai processi di decisione, ecc.;
  • consulenza e cooperazione con operatori di altra formazione disciplinare coinvolti nei progetti di intervento sulle organizzazioni.

Competenze associate alla funzione: Il tecnico per la psicologia del lavoro e delle organizzazioni ha la possibilità di essere inserito in differenti contesti operativi connessi con il mondo della produzione di beni e di servizi e soprattutto inizialmente con società di consulenza che offrono servizi di:

  • selezione, inserimento lavorativo, formazione;
  • assistenza allo sviluppo delle risorse umane;
  • orientamento professionale.

Inoltre, egli opera in contesti istituzionali pubblici e privati e del privato sociale, come associazioni di volontariato, cooperative sociali, ecc..

Sbocchi professionali: Il laureato in Scienze Psicologiche, del lavoro e delle organizzazioni può trovare impiego nelle posizioni che richiedono di gestire metodologie di intervento, nelle seguenti aree:

  • valutazione della persona, delle sue caratteristiche cognitive e motivazionali, nei diversi contesti aziendali;
  • valutazione del personale e delle prestazioni, anche con riferimento ai processi di selezione, orientamento al ruolo, cambiamento organizzativo;
  • formazione/intervento sulla persona, anche all’interno dei contesti sociali e organizzativi;
  • ricerca psicosociale in settori, quali mercato, salute, scelte economiche, scelte politiche;
  • interventi di negoziazione, volti a gestire i conflitti tra gli individui o tra i gruppi, e a favorire cooperazione e integrazione;

Il laureato inoltre potrà accedere alla professione di Specialista in scienze psicologiche (con possibilità di completare la propria preparazione psicologica con ulteriori studi in Laurea Magistrale e di svolgere la professione psicoterapeutica dopo il conseguimento di diploma di Scuola di specializzazione).

In sintesi il Corso di Laurea in Scienze psicologiche del lavoro e delle organizzazioni (L-24 – Scienze e tecniche psicologiche) prepara alla professione di:

  1. Tecnici del reinserimento e dell’integrazione sociale – (3.4.5.2.0)
Obiettivi formativi specifici del Corso

Il corso di laurea è finalizzato alla formazione di una figura professionale in grado di interpretare le situazioni tipiche della psicologia individuale, sociale e del lavoro. Ci si riferisce a temi come:

  • il benessere e la valorizzazione della persona;
  • la formazione psicologica nelle organizzazioni e negli ambienti di lavoro;
  • la selezione e valutazione del personale;
  • i problemi del conflitto e della cooperazione;
  • la psicologia del pregiudizio; la comunicazione e il marketing;
  • gli strumenti psicosociali nell’analisi demoscopica.

Nell’iter formativo, che comprende tutti i settori della psicologia, si attribuisce particolare importanza a temi specifici della psicologia sociale e del lavoro, più specificamente:

  • alla ricerca di mercato;
  • alle scelte di consumo individuali e collettive;
  • alla psicologia dei gruppi;
  • ai processi di comunicazione e persuasione;
  • alle emozioni nei processi sociali;

tra le materie metodologiche si considerano:

  • la metodologia della ricerca psicosociale;
  • il questionario nella ricerca e nelle applicazioni;
  • il colloquio clinico e l’intervista nei contesti organizzativi;
  • la metodologia della ricerca-azione; l’informatica e le sue applicazioni.

Nel percorso formativo è dato ampio rilievo anche alla formazione interdisciplinare di carattere pedagogico, sociologico e antropologico.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione Il corso di laurea è finalizzato alla formazione di una figura professionale in grado di interpretare le situazioni tipiche della psicologia individuale, sociale e del lavoro. Ci si riferisce a temi come:

  • il benessere e la valorizzazione della persona;
  • la formazione psicologica nelle organizzazioni e negli ambienti di lavoro;
  • la selezione e valutazione del personale;
  • i problemi del conflitto e della cooperazione;
  • la psicologia del pregiudizio;
  • la comunicazione e il marketing;
  • gli strumenti psicosociali nell’analisi demoscopica.

Nell’iter formativo, che comprende tutti i settori della psicologia, si attribuisce particolare importanza a temi specifici della psicologia sociale e del lavoro, più specificamente:

  • alla ricerca di mercato;
  • alle scelte di consumo individuali e collettive;
  • alla psicologia dei gruppi;
  • ai processi di comunicazione e persuasione;
  • alle emozioni nei processi sociali;

tra le materie metodologiche si considerano:

  • la metodologia della ricerca psicosociale;
  • il questionario nella ricerca e nelle applicazioni;
  • il colloquio clinico e l’intervista nei contesti organizzativi;
  • la metodologia della ricerca-azione;
  • l’informatica e le sue applicazioni.

Nel percorso formativo è dato ampio rilievo anche alla formazione interdisciplinare di carattere pedagogico, sociologico e antropologico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione La conoscenza acquisita non è settoriale, ma tale da consentire l’interpretazione di situazioni tipiche della psicologia individuale, sociale e del lavoro. Ci si riferisce a temi come:

  • il benessere e la valorizzazione della persona;
  • l’intervento e la formazione psicologica nelle organizzazioni e negli ambienti di lavoro;
  • la selezione e valutazione del personale;
  • il rapporto individuo/gruppo;
  • i problemi del conflitto e della cooperazione tra i gruppi;
  • la psicologia del pregiudizio;
  • gli atteggiamenti sociali;
  • la comunicazione e il marketing;
  • gli strumenti psicosociali nell’analisi demoscopica.

Complessivamente, il laureato deve aver acquisito esperienza e capacità di operare professionalmente nell’ambito dei servizi diretti alla persona, ai gruppi e alle organizzazioni, tenendo conto delle innovazioni relative alle analisi di genere e alle differenze culturali. Mostrare le diverse applicazioni in contesti specifici delle conoscenze impartite costituisce una modalità di insegnamento funzionale alla acquisizione di conoscenze e metodi, che consentono di intervenire e di interpretare situazioni tipiche della psicologia individuale, sociale e del lavoro. Queste attività, assieme alla preparazione per la prova finale, avranno come fine specifico proprio quello di favorire una elaborazione personale da parte dello studente e verificare se questi è in grado di applicare quanto studiato in un approccio integrato, realistico e personale.

Autonomia di giudizio – Abilità comunicative – Capacità di apprendimento

Autonomia di giudizio In considerazione di requisito necessario (anche se non sufficiente) dell’iscrizione all’albo degli psicologi (in una apposita sezione, previo tirocinio post-lauream e superamento degli esami di stato), le attività formative della laurea in Scienze Psicologiche, Sociali e del Lavoro forniscono, nel loro insieme, le competenze, pratiche e operative, che consentono di formulare giudizi sulla persona e su fenomeni salienti del mondo del lavoro e del contesto sociale in genere. L’autonomia di giudizio viene conseguita attraverso l’esercizio della capacità critica, sia durante le lezioni che le esercitazioni. Tale capacità critica e autonomia vengono opportunamente valutate anche nelle verifiche d’esame.

Abilità comunicative Al termine del percorso formativo, il laureato avrà fatto proprie adeguate competenze e strumenti, per la gestione e la comunicazione dell’informazione sia agli utenti, sia agli specialisti del settore, avendo avuto l’opportunità di consolidare le proprie conoscenze linguistiche e informatiche. Potrà essere preparato per un approccio professionale e avrà sviluppato l’attitudine a lavorare sia in gruppo sia con adeguata autonomia. Le abilità comunicative sono proposte allo studente come centrali per la professionalità psicologica, durante ogni corso. Esse vengono direttamente verificate nelle prove d’esame.

Capacità di apprendimento Il laureato dovrà aver sviluppato le abilità di apprendimento necessarie per intraprendere ulteriori studi con alto grado di autonomia. La professionalità psicologica assai raramente si esprime con una preparazione limitata a tre anni di studio. Di norma prevede sia la continuazione degli studi con una laurea magistrale sia, successivamente, approfondimenti in Master o corsi di aggiornamento e perfezionamento. Il laureato, interessato alla ricerca, può, dopo la laurea magistrale, frequentare una scuola di Dottorato in Psicologia. In ogni corso, si forniranno conoscenze di base, metodi, indicazioni bibliografiche e modalità per ottenerle, che consentono di intraprendere ulteriori studi con alto grado di autonomia. L’attenzione al metodo di studio è sempre presente e costituisce argomento specifico di studio per alcuni insegnamenti. Rispetto all’aggiornamento costante delle conoscenze ogni corso ne enfatizza l’importanza, prevedendo anche situazioni didattiche (formazione complementare) con la possibilità da parte dello studente di utilizzare le conoscenze apprese.

specialistica

Area: Psicologica        

Corso di Laurea: Psicologia delle organizzazioni e dei servizi                    

Durata del Corso: Due anni

Requisiti di ammissione

Le modalità di ammissione e di verifica dell’adeguatezza della personale preparazione e dei requisiti curricolari che devono essere posseduti per l’ammissione al Corso di Laurea Specialistica, sono stabilite dall’Ateneo, con modalità definite nel Regolamento didattico del corso.

Il Corso di Studi in breve

Il Corso di laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) completa la preparazione di base dei laureati triennali in Scienze psicologiche del lavoro e delle organizzazioni e nello stesso tempo offre un possibile percorso formativo per i laureati di altre aree umanistiche che presentano percorsi di studio caratterizzati dagli ambiti della psicologia e dalla metodologia di indagine di carattere sperimentale.

Il Corso di Studi magistrale è strutturato in modo da permettere di poter dimostrare competenze che hanno come riferimento:

  • avanzate conoscenze teoriche, progettuali e operative in diversi settori delle discipline psicologiche, che comprendono in ogni caso, la psicologia sociale e dello sviluppo, la psicometria, le dinamiche delle relazioni umane, nonché della psicologia del lavoro e delle organizzazioni;
  • avanzate conoscenze su metodi, tecniche e procedure di indagine scientifica nell’ambito della psicologia, con approfondimenti che riguardano i metodi statistici e le procedure informatiche per l’elaborazione dei dati;
  • esperienze laboratoriali e sul campo comprendenti anche seminari, esperienze applicative, in situazioni reali o simulate, finalizzate all’acquisizione di competenze nelle metodiche sperimentali e nell’utilizzo di strumenti di indagine in ambito personale e sociale;
  • appropriata utilizzazione di strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione.

Sulla base delle competenze acquisite i laureati magistrali potranno svolgere attività professionali in strutture pubbliche e private, nelle istituzioni educative, nelle imprese e nelle organizzazioni del terzo settore. Tali attività potranno riguardare gli ambiti della valutazione psicometrica, psicosociale e dello sviluppo, nonché gli ambiti della gestione delle risorse umane nelle organizzazioni.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Funzione in un contesto di lavoro: Il laureato magistrale può svolgere i seguenti ruoli professionali e relative funzioni negli ambiti occupazionali indicati (previo superamento tirocinio pratico-professionale obbligatorio e dell’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione e iscrizione all’albo professionale). Per l’esercizio della psicoterapia occorre il diploma di scuola di specializzazione quinquennale post-laurea magistrale.Il laureato è capace di operare in completa autonomia professionale in tre principali ambiti della vita organizzativa:

  • l’analisi e la progettazione dei compiti, dei ruoli lavorativi e dei posti di lavoro;
  • la gestione delle risorse umane (reclutamento, selezione, formazione, progettazione delle carriere e counseling; ecc.);
  • la diagnosi e la ridefinizione dei principali parametri di funzionamento organizzativo nonché il contributo alla soluzione dei problemi che riguardano la qualità della vita organizzativa (conflitto, cooperazione, comunicazione, effetti di stress organizzativo, ecc.).

Il laureato magistrale psicologo delle organizzazioni e dei servizi ha competenze per svolgere:

  1. LAVORO analizza situazioni lavorative onde progettare e riprogettare, anche in un’ottica ergonomica, compiti, posti di lavoro, ruoli lavorativi, strumenti comunicativi, ambienti socio-tecnici, sicuri, efficienti e coerenti, rispetto ai bisogni dei lavoratori, alle dinamiche presenti nei gruppi di lavoro ed agli obiettivi produttivi del sistema lavorativo.
  2. RISORSE UMANE progetta, gestisce e coordina interventi di carattere orientativo, selettivo, informativo-formativo e di consulenza, finalizzati alla qualificazione professionale, agli avanzamenti nella carriera ed ai cambiamenti organizzativi, attuati tenendo conto delle capacità-competenze dei singoli lavoratori, della composizione dei gruppi di lavoro e dei particolari vincoli organizzativi e sociali delle comunità.
  3. ORGANIZZAZIONI progetta, gestisce interventi di miglioramento della qualità della vita organizzativa con particolare riguardo: al funzionamento dei gruppi di lavoro ed alle diverse tipologie di leadership; alle intera-zioni tra pari e di tipo gerarchico; ai processi di comunicazione interna; alla sicurezza lavorativa, alla prevenzione degli incidenti e infortuni sul lavoro (con particolare riferimento ai meccanismi di genesi degli errori umani); alla gestione dello stress; alle varie forme di comunicazione interna ed esterna (con utenti individuali e collettivi); alla gestione produttiva dei conflitti interpersonali e sociali; all’inserimento negli “sportelli d’ascolto” a tutela della dignità della persona (laddove previsto dai codici di condotta aziendali); ai processi decisionali, ecc.)
  4. METODOLOGIE DI INTERVENTO
    • progetta e applica strumenti qualitativi e quantitativi (di auto ed eterovalutazione) per la misura di variabili e processi psicosociali e per la valutazione di caratteristiche individuali;
    • progetta, gestisce e coordina ricerche finalizzate ad individuare le criticità legate a cambiamenti sociali e tecnologici nell’attività lavorativa e nei processi organizzativi;
    • fornisce consulenza e collabora con esperti di altra formazione disciplinare (in particolare, dell’area biomedica, politecnica e sociale), coinvolti nei progetti di intervento sulle organizzazioni (ad esempio, nella formazione, nella valutazione della qualità strutturale e funzionale del siste-ma lavorativo, ecc.).

Competenze associate alla funzione: Il laureato magistrale in psicologia del lavoro, delle organizzazioni e dei servizi ha la possibilità di essere inserito in differenti contesti operativi connessi con il mondo della produzione di beni e di servizi e soprattutto inizialmente con società di consulenza che offrono servizi di:

  • personale o risorse umane,
  • Protezione e prevenzione;
  • progettazione di formazione e professionale,
  • progettazione per il lavoro, pubblici e privati;
  • selezione, inserimento lavorativo, formazione, assistenza allo sviluppo delle risorse umane, orientamento professionale, outplacement, analisi organizzativa, progettazione ergonomica, sicurezza lavorativa e prevenzione, attività di marketing, comunicazione e pubblicità, ecc.;

Sbocchi professionali: Il laureato magistrale in Psicologia delle organizzazioni e dei servizi può trovare impiego nelle posizioni di elevata responsabilità organizzativa e/o di consulenza psicologica, in particolare:

  • nei servizi pubblici e privati volti all’orientamento e al migliore impiego di capacità e potenzialità personali in ambito lavorativo;
  • in imprese, aziende, enti pubblici, istituzioni ed apparati educativi, sanitari e militari per indagarne e promuoverne i climi e le culture organizzative;
  • in agenzie del “terzo settore” (quali cooperative e associazioni) che gestiscono servizi residenziali e semiresidenziali, o realizzano progetti di prevenzione e riduzione del disagio nel corso di vita.
  • in attività professionali autonome di valutazione, orientamento e sostegno a individui e gruppi, mirate alle scelte professionali, alla gestione dei contrasti e conflitti in ambito organizzativo, alla gestione dello stress e del rischio, alla tutela della sicurezza e alla promozione del benessere in ambito lavorativo.
  • svolgere la professione psicoterapeutica dopo il conseguimento di diploma di Scuola di specializzazione).

In sintesi il Corso di Laurea in Psicologia delle organizzazioni e dei servizi (classe LM-51) prepara professione di:

  1. Psicologi dello sviluppo e dell’educazione – (2.5.3.3.2)
  2. Psicologi del lavoro e delle organizzazioni – (2.5.3.3.3)
Obiettivi formativi specifici del Corso

La laurea magistrale in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni ha l’obiettivo generale di estendere e rafforzare la conoscenza e la capacità di comprensione delle discipline psicologiche di base. Inoltre si propone di fornire le ulteriori conoscenze e gli strumenti metodologici e tecnici necessari per valorizzare capacità e potenzialità di individui e gruppi in ambito lavorativi e organizzativi. La quota dell’impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altra attività formativa di tipo individuale è pari ad almeno il 60% dello stesso.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione Il titolo finale del corso potrà essere conferito agli studenti che abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle tipicamente associate al primo ciclo e consentono di elaborare e/o applicare idee originali, spesso in un contesto di ricerca; in particolare ci si attende che gli studenti del corso abbiano acquisito:

  • conoscenze critiche e approfondite sui determinanti personali e relazionali dei comportamenti di individui e gruppi in ambito lavorativo e organizzativo;
  • la padronanza delle tecniche diagnostiche e degli strumenti di valutazione adeguati alla valutazione di abilità, atteggiamenti e motivazioni in ambito lavorativo e organizzativo;
  • le basi conoscitive dei determinanti economici e sociali del funzionamento e dello sviluppo delle organizzazioni lavorative;
  • gli strumenti e le metodiche per lo svolgimento di attività di ricerca e intervento per la formazione, la motivazione e la direzione di persone e gruppi, e per lo sviluppo delle culture organizzative.
  • le metodologie della progettazione e valutazione della qualità ed efficacia degli interventi.

La conoscenza e la capacità di comprensione (knowledge and understanding) sono verificate attraverso prove di conoscenza svolte in forma orale, a scelta multipla (costruite in relazione ai diversi contenuti disciplinari) o nella forma del saggio breve o in altre forme consentita dalle leggi in materia.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione L’azione dello psicologo del lavoro e dell’organizzazione consiste principalmente nell’individuare i fattori personali e di gruppo, che sottendono i comportamenti, le relazioni interpersonali, le decisioni in ambito lavorativo e organizzativo, e nel promuovere interventi di analisi, formazione e cambiamento appropriati al fine di conseguire il miglior impiego dei talenti individuali, il maggiore benessere delle persone che operano nei contesti produttivi e organizzativi, e le maggiori efficienza ed efficacia delle organizzazioni. Ci si attende pertanto che gli studenti del corso siano in grado di applicare le loro competenze e capacità di comprensione:

  • alla valutazione di abilità, atteggiamenti, motivazioni e convinzioni e delle condizioni che possono favorirne l’espressione e la concertazione ai fini del benessere delle persone, il buon funzionamento dei gruppi e lo sviluppo delle organizzazioni;
  • alla promozione dei climi e delle culture organizzative potenziando le risorse psicologiche delle persone e dei gruppi;
  • alla utilizzazione di strumenti di diagnosi e intervento riguardanti ambiti diversi delle organizzazioni al fine di migliorarne le condizioni di lavoro e promuoverne la piena valorizzazione delle risorse umane;
  • alla progettazione e alla realizzazione di interventi, individuali e collettivi, finalizzati alla promozione del benessere e della convivenza organizzativi.

La capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) è verificata con le valutazioni dei laboratori e dei moduli attraverso simulazioni e analisi di casi.

Autonomia di giudizio – Abilità comunicative – Capacità di apprendimento

Autonomia di giudizio Il titolo finale del corso potrà essere conferito agli studenti che dimostrino la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all’applicazione delle loro conoscenze e giudizi. In particolare gli studenti del corso dovranno essere in grado di assumere la responsabilità degli interventi, di esercitare una piena autonomia professionale e di lavorare in modo collaborativo con le dirigenze e altre figure professionali dei vari contesti lavorativi e organizzativi allo scopo di creare condizioni di lavoro e di collaborazione che sostengano l’espressione e la piena valorizzazione dei talenti personali. L’autonomia di giudizio (making judgements) è verificata principalmente nella prova finale.

Abilità comunicative ll titolo finale del corso potrà essere conferito agli studenti che dimostrino:

  • la capacità di comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni, nonché le conoscenze e la ragioni ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti;
  • la padronanza dei principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza;
  • la conoscenza e la capacità di utilizzare in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, con riferimento particolare agli ambiti attinenti la psicologia dello sviluppo, dell’educazione e della salute.

Le abilità comunicative (communication skills) sono verificate durante i laboratori e nelle prove scritte e orali.

Capacità di apprendimento Il conseguimento di tale risultato si configura come esito complessivo del percorso formativo dei laureati, che dovranno essere in grado di aggiornarsi con processi di studio autonomo nel corso della propria carriera lavorativa o di proseguire con successo gli studi ai successivi livelli (laurea magistrale e/o master). L’accertamento della raggiunta capacità di apprendere in modo critico sarà affidato in buona misura agli esami di profitto, e particolarmente all’esposizione di temi cruciali delle varie discipline nell’ambito di domande aperte. D’altro canto, la prova finale, oltre a verificare in modo approfondito la capacità di esporre in forma scritta ed orale le proprie riflessioni critiche in ambiti definiti della preparazione dello studente, permetterà di vagliare la raggiunta capacità di utilizzare in modo articolato i principali strumenti bibliografici, anche in formato elettronico.

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