Laurea Triennale

Corsi di Laurea - Esami in sede !

Psicologia

Area: Psicologica  

Corso di Laurea: Scienze Psicologiche del lavoro e delle organizzazioni                    

Durata del Corso: Tre anni

 

Requisiti di ammissione

Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. I titoli di studio richiesti per l’ammissione ai Corsi di studio sono determinati dalle Leggi e dai Decreti ministeriali in vigore. Il riconoscimento delle eventuali equipollenze di titoli di studio conseguiti all’estero è sancito, viste le Leggi in vigore e dai Decreti ministeriali, dal Senato Accademico. Per gli studenti che si iscrivono al primo anno, al fine di verificare il possesso di un’adeguata preparazione iniziale, si prevede un test di ingresso, in conformità con quanto disposto dalle vigenti disposizioni in materia, relativamente alle conoscenze relative a tre domini:

  • matematico,
  • fisico-chimico-biologico,
  • socio-antropologico ed epistemologico.

Sono inoltre richieste abilità logiche, numeriche e verbali. Se la valutazione della preparazione iniziale non dà esito positivo, lo studente può essere ammesso con l’assegnazione di obblighi formativi aggiuntivi.

Il Corso di Studi in breve

Il Corso di Studi è strutturato in modo da permettere di poter dimostrare competenze che hanno come riferimento:

  • conoscenze in diversi settori delle discipline psicologiche, che comprendono in ogni caso, i fondamenti teorici e gli elementi operativi: della psicologia generale, sociale e dello sviluppo, i meccanismi psicofisiologici alla base del comportamento, le dinamiche delle relazioni umane, nonché della psicologia del lavoro e delle organizzazioni;
  • conoscenze su metodi, tecniche e procedure di indagine scientifica nell’ambito della psicologia, con approfondimenti che riguardano i metodi statistici e le procedure informatiche per l’elaborazione dei dati;
  • adeguate esperienze laboratoriali e sul campo comprendenti anche seminari, esperienze applicative, in situazioni reali o simulate, finalizzate all’acquisizione di competenze nelle metodiche sperimentali e nell’utilizzo di strumenti di indagine in ambito personale e sociale;
  • appropriata utilizzazione di strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione; adeguate abilità nell’utilizzo, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell’Unione Europea.

Sulla base delle competenze acquisite i laureati della classe potranno svolgere attività professionali in strutture pubbliche e private, nelle istituzioni educative, nelle imprese e nelle organizzazioni del terzo settore. Tali attività potranno riguardare gli ambiti della valutazione psicometrica, psicosociale e dello sviluppo, nonchè gli ambiti della gestione delle risorse umane nelle diverse organizzazioni.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Funzione in un contesto di lavoro: Il tecnico laureato è capace di operare in completa autonomia professionale in tre principali ambiti della vita organizzativa:

  • l’analisi e la progettazione dei compiti, dei ruoli lavorativi e dei posti di lavoro;
  • la gestione delle risorse umane (reclutamento, selezione, formazione, progettazione delle carriere e counseling; ecc.);
  • la diagnosi e la ridefinizione dei principali parametri di funzionamento organizzativo nonché il contributo alla soluzione dei problemi che riguardano la qualità della vita organizzativa (conflitto, cooperazione, comunicazione, effetti di stress organizzativo, ecc.).

Il tecnico psicologo delle organizzazioni e dei servizi ha competenze per svolgere:

  • analisi delle situazioni lavorative onde progettare e riprogettare ambienti socio-tecnici, sicuri, efficienti e coerenti con le esigenze di individui e gruppi di lavoro;
  • progettazione e applicazione di strumenti qualitativi e quantitativi per la misura di fenomeni e processi psicosociali e di caratteristiche individuali;
  • progettazione, gestione e coordinamento di interventi di carattere orientativo, selettivo, formativo e di cambiamento organizzativo attuati con riguardo a singoli individui, gruppi e comunità;
  • progettazione, gestione e coordinamento di analisi e ricerche valutative a seguito di cambiamenti sociali e tecnologici nell’attività lavorativa e nei processi organizzativi;
  • progettazione e attuazione di interventi di miglioramento della qualità della vita organizzativa con particolare riguardo: al funzionamento dei gruppi di lavoro;
  • alle interazioni tra pari e di tipo gerarchico; ai processi di comunicazione interna;
  • alla sicurezza lavorativa; alle varie forme di comunicazione esterna e con i clienti individuali e collettivi, alla gestione produttiva dei conflitti sociali, ai processi di decisione, ecc.;
  • consulenza e cooperazione con operatori di altra formazione disciplinare coinvolti nei progetti di intervento sulle organizzazioni.

Competenze associate alla funzione: Il tecnico per la psicologia del lavoro e delle organizzazioni ha la possibilità di essere inserito in differenti contesti operativi connessi con il mondo della produzione di beni e di servizi e soprattutto inizialmente con società di consulenza che offrono servizi di:

  • selezione, inserimento lavorativo, formazione;
  • assistenza allo sviluppo delle risorse umane;
  • orientamento professionale.

Inoltre, egli opera in contesti istituzionali pubblici e privati e del privato sociale, come associazioni di volontariato, cooperative sociali, ecc..

Sbocchi professionali: Il laureato in Scienze Psicologiche, del lavoro e delle organizzazioni può trovare impiego nelle posizioni che richiedono di gestire metodologie di intervento, nelle seguenti aree:

  • valutazione della persona, delle sue caratteristiche cognitive e motivazionali, nei diversi contesti aziendali;
  • valutazione del personale e delle prestazioni, anche con riferimento ai processi di selezione, orientamento al ruolo, cambiamento organizzativo;
  • formazione/intervento sulla persona, anche all’interno dei contesti sociali e organizzativi;
  • ricerca psicosociale in settori, quali mercato, salute, scelte economiche, scelte politiche;
  • interventi di negoziazione, volti a gestire i conflitti tra gli individui o tra i gruppi, e a favorire cooperazione e integrazione;

Il laureato inoltre potrà accedere alla professione di Specialista in scienze psicologiche (con possibilità di completare la propria preparazione psicologica con ulteriori studi in Laurea Magistrale e di svolgere la professione psicoterapeutica dopo il conseguimento di diploma di Scuola di specializzazione).

In sintesi il Corso di Laurea in Scienze psicologiche del lavoro e delle organizzazioni (L-24 – Scienze e tecniche psicologiche) prepara alla professione di:

  1. Tecnici del reinserimento e dell’integrazione sociale – (3.4.5.2.0)

Obiettivi formativi specifici del Corso

Il corso di laurea è finalizzato alla formazione di una figura professionale in grado di interpretare le situazioni tipiche della psicologia individuale, sociale e del lavoro. Ci si riferisce a temi come:

  • il benessere e la valorizzazione della persona;
  • la formazione psicologica nelle organizzazioni e negli ambienti di lavoro;
  • la selezione e valutazione del personale;
  • i problemi del conflitto e della cooperazione;
  • la psicologia del pregiudizio; la comunicazione e il marketing;
  • gli strumenti psicosociali nell’analisi demoscopica.

Nell’iter formativo, che comprende tutti i settori della psicologia, si attribuisce particolare importanza a temi specifici della psicologia sociale e del lavoro, più specificamente:

  • alla ricerca di mercato;
  • alle scelte di consumo individuali e collettive;
  • alla psicologia dei gruppi;
  • ai processi di comunicazione e persuasione;
  • alle emozioni nei processi sociali;

tra le materie metodologiche si considerano:

  • la metodologia della ricerca psicosociale;
  • il questionario nella ricerca e nelle applicazioni;
  • il colloquio clinico e l’intervista nei contesti organizzativi;
  • la metodologia della ricerca-azione; l’informatica e le sue applicazioni.

Nel percorso formativo è dato ampio rilievo anche alla formazione interdisciplinare di carattere pedagogico, sociologico e antropologico.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e comprensione Il corso di laurea è finalizzato alla formazione di una figura professionale in grado di interpretare le situazioni tipiche della psicologia individuale, sociale e del lavoro. Ci si riferisce a temi come:

  • il benessere e la valorizzazione della persona;
  • la formazione psicologica nelle organizzazioni e negli ambienti di lavoro;
  • la selezione e valutazione del personale;
  • i problemi del conflitto e della cooperazione;
  • la psicologia del pregiudizio;
  • la comunicazione e il marketing;
  • gli strumenti psicosociali nell’analisi demoscopica.

Nell’iter formativo, che comprende tutti i settori della psicologia, si attribuisce particolare importanza a temi specifici della psicologia sociale e del lavoro, più specificamente:

  • alla ricerca di mercato;
  • alle scelte di consumo individuali e collettive;
  • alla psicologia dei gruppi;
  • ai processi di comunicazione e persuasione;
  • alle emozioni nei processi sociali;

tra le materie metodologiche si considerano:

  • la metodologia della ricerca psicosociale;
  • il questionario nella ricerca e nelle applicazioni;
  • il colloquio clinico e l’intervista nei contesti organizzativi;
  • la metodologia della ricerca-azione;
  • l’informatica e le sue applicazioni.

Nel percorso formativo è dato ampio rilievo anche alla formazione interdisciplinare di carattere pedagogico, sociologico e antropologico.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione La conoscenza acquisita non è settoriale, ma tale da consentire l’interpretazione di situazioni tipiche della psicologia individuale, sociale e del lavoro. Ci si riferisce a temi come:

  • il benessere e la valorizzazione della persona;
  • l’intervento e la formazione psicologica nelle organizzazioni e negli ambienti di lavoro;
  • la selezione e valutazione del personale;
  • il rapporto individuo/gruppo;
  • i problemi del conflitto e della cooperazione tra i gruppi;
  • la psicologia del pregiudizio;
  • gli atteggiamenti sociali;
  • la comunicazione e il marketing;
  • gli strumenti psicosociali nell’analisi demoscopica.

Complessivamente, il laureato deve aver acquisito esperienza e capacità di operare professionalmente nell’ambito dei servizi diretti alla persona, ai gruppi e alle organizzazioni, tenendo conto delle innovazioni relative alle analisi di genere e alle differenze culturali. Mostrare le diverse applicazioni in contesti specifici delle conoscenze impartite costituisce una modalità di insegnamento funzionale alla acquisizione di conoscenze e metodi, che consentono di intervenire e di interpretare situazioni tipiche della psicologia individuale, sociale e del lavoro. Queste attività, assieme alla preparazione per la prova finale, avranno come fine specifico proprio quello di favorire una elaborazione personale da parte dello studente e verificare se questi è in grado di applicare quanto studiato in un approccio integrato, realistico e personale.

Autonomia di giudizio – Abilità comunicative – Capacità di apprendimento

Autonomia di giudizio In considerazione di requisito necessario (anche se non sufficiente) dell’iscrizione all’albo degli psicologi (in una apposita sezione, previo tirocinio post-lauream e superamento degli esami di stato), le attività formative della laurea in Scienze Psicologiche, Sociali e del Lavoro forniscono, nel loro insieme, le competenze, pratiche e operative, che consentono di formulare giudizi sulla persona e su fenomeni salienti del mondo del lavoro e del contesto sociale in genere. L’autonomia di giudizio viene conseguita attraverso l’esercizio della capacità critica, sia durante le lezioni che le esercitazioni. Tale capacità critica e autonomia vengono opportunamente valutate anche nelle verifiche d’esame.

Abilità comunicative Al termine del percorso formativo, il laureato avrà fatto proprie adeguate competenze e strumenti, per la gestione e la comunicazione dell’informazione sia agli utenti, sia agli specialisti del settore, avendo avuto l’opportunità di consolidare le proprie conoscenze linguistiche e informatiche. Potrà essere preparato per un approccio professionale e avrà sviluppato l’attitudine a lavorare sia in gruppo sia con adeguata autonomia. Le abilità comunicative sono proposte allo studente come centrali per la professionalità psicologica, durante ogni corso. Esse vengono direttamente verificate nelle prove d’esame.

Capacità di apprendimento Il laureato dovrà aver sviluppato le abilità di apprendimento necessarie per intraprendere ulteriori studi con alto grado di autonomia. La professionalità psicologica assai raramente si esprime con una preparazione limitata a tre anni di studio. Di norma prevede sia la continuazione degli studi con una laurea magistrale sia, successivamente, approfondimenti in Master o corsi di aggiornamento e perfezionamento. Il laureato, interessato alla ricerca, può, dopo la laurea magistrale, frequentare una scuola di Dottorato in Psicologia. In ogni corso, si forniranno conoscenze di base, metodi, indicazioni bibliografiche e modalità per ottenerle, che consentono di intraprendere ulteriori studi con alto grado di autonomia. L’attenzione al metodo di studio è sempre presente e costituisce argomento specifico di studio per alcuni insegnamenti. Rispetto all’aggiornamento costante delle conoscenze ogni corso ne enfatizza l’importanza, prevedendo anche situazioni didattiche (formazione complementare) con la possibilità da parte dello studente di utilizzare le conoscenze apprese.